Bellezza

La Storia di Yves Rocher

Precursore della tendenza dei prodotti naturali, l’industriale Yves Rocher, morto il mese scorso a Parigi all’età di 79 anni, era partito dal niente per creare il gruppo di cosmetici che porta il suo nome e conta oggi su 15.000 dipendenti.

Yves Rocher
Bris Rocher, nipote e successore di Yves Rocher – Foto: Marcel Mochet/AFP

“Ha avuto la geniale intuizione di fondare la sua attività su dei prodotti cosmetici a base naturale che potevano essere consegnati a domicilio”, sottolinea Joseph François Kerguéris, presidente del Consiglio Generale del Morbihan, dove è situata La Gacilly, la culla del gruppo.

L’industriale, oggi “conosciuto nel mondo intero” per la sua tenacia e il suo genio inventivo, aveva cominciato il suo percorso di imprenditore nella cosmetica dopo aver ereditato un piccolo esercizio commerciale di famiglia a La Gacilly (2.350 abitanti), comune dove era nato il 7 aprile 1930.

Dopo aver smerciato, attraverso piccoli annunci all’interno di “Ici Paris”, una pomata contro le emorroidi della quale una guaritrice bretone gli aveva dato la formula, Yves Rocher fonda il celebre marchio di cosmetici nel 1959. Lo sviluppo dei suoi prodotti si basa , rifiutando ogni prodotto di sintesi, sulla scelta della “bellezza dalle piante” e privilegiando la vendita a distanza. Rocher lancia nel 1965 un “Libro verde della Bellezza”, tradotto oggi in più di venti lingue, ed apre un primo negozio nel 1969. L’anno seguente apre già in Belgio.

E’ stato un “ecologista prima di tutti”, riassume Bernard Angot, presidente di Bretagne International, organismo incaricato di promuovere lo sviluppo delle aziende bretoni. “Creando dei prodotti cosmetici abbordabili e di qualità, era in anticipo sul suo tempo”, sottolinea Angot, che elogia anche le “qualità umanistiche” dell’industriale.

Il Gruppo Yves Rocher, presente in una trentina di paesi, realizza un giro d’affari di 2 miliardi di euro, dato che lo pone al 18° posto mondiale. Dà lavoro a più di 15.000 persone, annovera quasi 2.000 negozi e rivendica più di 40 milioni di clienti, comprendendo marchi quali Yves Rocher, Daniel Jouvance, Dr Pierre Ricaud, Isabel Derroisné, Kiotis e Galerie Noémie, così come gli abiti Petit Bateau.

Anche il presidente francese Nicolas Sarkozy ha celebrato in un comunicato la memoria di Yves Rocher, “grande industriale francese, inventore della cosmetica a base di prodotti vegetali e pioniere della vendita per corrispondenza”. L’industriale aveva lasciato le redini della sua azienda al figlio Didier nel 1992, prima di riprenderle nel gennaio 1995, dopo la morte accidentale di quest’ultimo.
Malgrado l’espansione internazionale del suo gruppo, aveva tenuto a mantenerlo ancorato al suo spirito regionale, fedele alle sue radici.

“Volendo continuare a lavorare e produrre in Bretagna, Rocher desiderava conservare parecchie centinaia di impiegati a La Gacilly, piccolo borgo che ha definitivamente dotato di una firma ecologista”, spiega Kerguéris. “Aveva creato un Vegetarium, museo interamente dedicato al mondo vegetale e approntato un piano sistematico di accoglienza per gli artigiani dell’arte”, aggiunge.

Yves Rocher era inoltre stato sindaco del comune di La Gacilly per quarantasei anni, dal 1962 al 2008, ed anche consigliere generale e consigliere regionale. La sua etichetta politica, “era Rocher”, conclude scherzando Joseph François Kergueris.
“La Francia perde uno dei suoi più grandi capitani d’industria”, ha dichiarato il ministro dell’industria Christian Estrosi in un discorso durante la messa per il funerale di Rocher. Un “visionario” della rivoluzione verde “da cinquant’anni”, ha poi aggiunto.

Alla presenza di numerose cariche regionali e dello Stato, tantissimi dipendenti si sono ammassati davanti alla piccola chiesa per seguire la funzione su un megaschermo, parecchie centinaia invece si sono riuniti nel salone delle feste e nelle vie della città. Tutti salutano un “patron” che ha “dato tantissimo alla Bretagna”. Uno dei suoi primi collaboratori ha iniziato l’omaggio ricordando la promessa che Rocher aveva fatto nel 1959: “La Gacilly prospererà, ve lo giuro, voi ne sarete giudici”. Un secondo ha elogiato il “condottiero di uomini” che ha “fermato l’esodo rurale”, e ha così fatto prosperare il suo villaggio.

Sarà allora uno dei suoi nipoti, Bris Rocher, 31 anni, ad assumere la presidenza del gruppo di prodotti di bellezza che impiega 3.500 persone in Bretagna.

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